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Nuovi arrivi

Ultime nate in casa Brewdog

Nuovi arrivi
Scritto da Giorgia Croce   
Martedì 27 Maggio 2014 14:38

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L'ultimo carico di Brewdog ci ha regalato delle preziose novità. I nuovi prodotti hanno in comune un corpo pieno, una base dolce e morbida e presentano un'alcolicità rilevante. Stiamo parlando di Abstrakt 16, Paradox Heaven Hill e Black Jacques, tutte edizioni limitate.

Ultima nata della linea Abstrakt, la N.ro 16 è una Quadrupel da 10,6% prodotta con chicchi di caffè in infusione. Il risultato è una birra avvolgente con note di miele, frutta rossa matura e ciliegie sotto spirito, a livello olfattivo. L'elemento caffettoso arriva al palato e carica di note tostate gli elementi fruttati che rimangono in evidenza.

Parte della serie Paradox invece, Heaven Hill è un' Imperial Stout invecchiata in botti di bourbon per 12 mesi. Dal bel color nero impenetrabile è un complesso di profumi che partono dagli elementi tostati e cioccolatosi per proseguire su note di melassa, marmellata di prugne e toni legnosi sul finale. Birra da 15,0%, perfetta per i vostri dopo-cena.

Frutto dell'estro e della sperimentazione brewdogiana è anche Black Jacques. Black Saison invecchiata in botti di vino rosso, lascia emergere sin dal primo impatto frutti di bosco, in particolare ribes nero e more, ai quali si aggiungono note di uva appassita e prugne secche. In chiusura si percepisce una lieve vena legnosa dovuta all'affinamento. Birra adatta ad essere conservata in cantina se si è incuriositi dalla sua evoluzione in bottiglia negli anni, che si preannuncia interessante.

 

Ritorno norvegese, II° Parte

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Scritto da Giorgia Croce   
Venerdì 23 Maggio 2014 09:28

 

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Come promesso, rieccoci per raccontarvi le novità arrivate da Haandbryggeriet. Birrificio norvegese molto interessante per i suoi accenni alla tradizione brassicola del territorio, ci ha saputi stupire anche questa volta con sapori curiosi e nuovi/inusuali per i palati italiani. Infatti l'assortimento di Haandbryggeriet coniuga prodotti con una vena moderna, come Fyr & Flamme o India Saison, a birre giocate su affumicature, elementi terrosi o particolari tostature, come in Hesjeol o in Norwegian Wood.

Ma non vi facciamo attendere oltre per conoscere le new entry haandbryggeriane. Enjoy the tasting!

 

- Blondie 4,5% - Belgian Ale con malto di frumento con lieviti autoctoni. Sentori lievitosi e di cereali in evidenza.

Formati disponibili: 500 ml

 

- India Saison 4,5% - Saison luppolata. Unione di Saison fruttata con un'Ipa "all'americana".

Formati disponibili: 20 lt Key Keg

 

- Sundland Kreosot 6,5% - India Black Ale. Elementi tostati in evidenza accompagnati da note legnose e di un amaro vegetale.

Formati disponibili: 500 ml

 

- Krekling 7,0% - Pale Ale con bacche Krekling (bacca scura che cresce in alta montagna) e lieviti selvaggi. Sentori aciduli e corpo maltato.

Formati disponibili: 500 ml

 

- Humlekanon 7,5% - Ipa luppolata. Profilo aromatico floreale intenso, chiusura di un bel amaro erbaceo.

Formati disponibili: 500 ml

 

- Haandbakk 8,0% - Sour Ale invecchiata per 18 mesi in botti di rovere. Fermentazione con lieviti selvaggi.

Formati disponibili: 20 lt Key Keg

 

- Dark Force 9,0% - Imperial Wheat Stout. Stout morbida con toni balsamici al naso.

Formati disponibili: 500 ml

 

- Fatlagret Porter 9,0% - Porter invecchiata in botti utilizzate per l'affinamento di acquavite. Interessante carattere vinoso e venature legnose.

Formati disponibili: 500 ml

 

  Per essere certo di trovare la merce che desideri clicca qui per scaricare il file disponibilità


 

Ultimo aggiornamento Venerdì 23 Maggio 2014 15:18
 

Bentornata Ipa is Dead...ecco a voi i luppoli del 2014

Nuovi arrivi
Scritto da Giorgia Croce   
Martedì 15 Aprile 2014 14:53

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Dopo la nuova fortunata serie brewdogiana sulle monolievito Unleash the Yeast, tornano come tutti gli anni le attesissime Ipa is Dead. I luppoli del 2014 sono: Kohatu, Amarillo, Exp 366 e Comet.

Sin da primi assaggi interni sulle campionature inviataci siamo rimasti impressionati dalla serie di quest'anno, per la varietà sensoriale che mostra e per le peculiarità dei luppoli scelti.

Lo schema è lo stesso adottato in passato; quattro ondate della stessa birra base sulla quale si lavora con un solo luppolo, diverso ogni volta. Si sono ottenute così quattro Ipa ambrate da 7,2% con struttura maltata su toni caramello e tostatura rotonda. I lieviti da Ale contribuiscono a far esprimere al meglio i singoli luppoli.

 

Kohatu:

Luppolo neozelandese di tendenza floreale con caratteri tropicali e resinosi. Utilizzato sia da aroma che da amaro nelle Ipa.

In degustazione emergono in maniera imponente sin da subito gli elementi caratterizzanti del luppolo; fiori bianchi, melata d'abete ed eucalipto in particolar modo, oltre a tracce di ananas. Questi si poggiano sulla solida struttura caramello che conferisce rotondità al tutto e che bilancia, con la sua dolcezza iniziale, il finale amaro di grande eleganza.

 

Amarillo:

Uno dei luppoli americani preferiti del birrificio! Di forte impatto aromatico, viene anche utilizzato per lo sviluppo delle componenti amare. I suoi sentori identificativi sono principalmente agrumati ed erbacei. Luppolo scelto solitamente per la produzione di Ales in stile americano.

Al naso troviamo in evidenza il mandarino e l'arancia amara, con una lieve nota di ananas sul fondo. L'attacco in bocca mostra una bella bevibilità e si accompagna a questo tappeto agrumato che si alleggerisce sul finale lasciando spazio all'elemento erbaceo.

 

Exp 366:

Luppolo americano recente con ancora la denominazione sperimentale. Utilizzato principalmente per le sue caratteristiche aromatiche che spaziano dal resinoso agli agrumi e ai frutti tropicali.

Nel bicchiere di questa Ipa monoluppolo è facile riscontrare il mandarino maturo e il pompelmo rosa su un fondo speziato e resinoso. Interessante notare anche le note tropicali, in modo particolare di litchi. La componente aromatica fa sembrare la struttura più sottile e leggera rispetto alle altre monoluppolo degustate, aspetto che ne accresce la bevibilità. La chiusura è agrumata (da scorza) con un amaro persistente che viene accompagnata da una piacevole secchezza.

 

Comet:

Luppolo americano utilizzato solitamente per le sue caratteristiche da amaro nello stile Lager. A livello aromatico presenta note erbacee e di pompelmo. Quest'ultimo aroma è particolarmente presente in una versione tedesca del Comet, ovvero quella utilizzata per la nostra quarta Ipa is Dead.

A livello olfattivo presenta un bel agrumato di mandarino e pompelmo rosa accompagnato da una lieve vena di idrocarburo. In bocca emerge anche una piacevole sensazione floreale che completa il profilo aromatico rendendolo bilanciato. La chiusura mostra un tocco resinoso.

Ultimo aggiornamento Venerdì 23 Maggio 2014 11:34
 

Into the Wild Beer

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Scritto da Giorgia Croce   
Giovedì 03 Aprile 2014 10:56

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Wild Beer nasce dalla comune passione per le birre di Brett e Andrew, americano il primo e inglese il secondo. Il loro vena creativa è mossa essenzialmente da tre elementi: l'amore per i lieviti Brettanomyces, la voglia di sperimentare con ingredienti e tecniche nuove e la loro curiosità verso l'invecchiamento in botte; tutto ciò entra a far parte di una visione wild che viene sancita nella loro prima birra, la Modus Operandi, che i due giovani definiscono come colei che dichiara "who we are".

Da lì in poi il carattere wild continua a contagiare Brett e Andrew, dalla loro grafica, minimal ma accattivante e fresca, al rapporto con la regione in cui vivono, il Somerset, patria del Cheddar e territorio dalla natura affascinante. Nascono così birre come Madness Ipa, con una un'imponente luppolatura americana pensata per incontrare l'abbinamento proprio con il famoso formaggio; oppure come Ninkasi e Shnoodlepip, entrambe espressione della vena sperimentale di questo birrificio. La prima come Saison con luppoli neozelandesi e lieviti Bretta, un'aggiunta di succo di mela e rifermentazione con lieviti champagne, la seconda sempre come Saison con lieviti selvaggi, ma prodotta con farro, pepe rosa, frutto della passione e fiori di ibisco e invecchiata in botti francesi.

Vista la provenienza di Brett non poteva mancare una simpatia verso luppolature "all'americana" e ne è un esempio Fresh, una Pale Ale tanto grande nella bevibilità quanto decisa in aromaticità e amarezza.

Ultima new entry dell'assortimento è Sourdough, in continuità con la tendenza "sour" del birrificio, che vede l'utilizzo di pasta madre di un forno locale.

Insomma, di certo stiamo parlando di due ragazzi curiosi, eclettici e in movimento, presenti in un territorio che ben si presta, vista la cultura casearia che ha sviluppato, alla sperimentazione con lieviti selvaggi. Un mood wild che li ha ispirati e che sta convincendo sempre più appassionati del mondo birrario. Merita di essere seguita anche la loro attenzione per l'abbinamento birra-cibo e il loro sguardo alla ristorazione, settore dove regna il vino. Lo studio che viene fatto sul prodotto è anche in funzione di questo binomio, con la volontà di allontanare la visione della birra come bevanda solo "da bevuta".

Ultimo aggiornamento Venerdì 04 Aprile 2014 14:59
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Harviestoun: Birra nella terra dei Whisky!

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Scritto da Giorgia Croce   
Venerdì 14 Marzo 2014 17:35

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E' il 1983. Immaginate un capanno nel quale un appassionato, Ken Brooker, fa i suoi esperimenti birrari. Immaginate lo stesso capanno che ogni martedi si riempie di gente per assistere alle degustazioni che questo entusiasta organizza. E infine immaginate questo "pubblico" redigere schede di degustazione per il birraio.

Queste tre "fotografie" includono già alcuni dei principi su cui si fonda il birrificio: passione, voglia di far conoscere e spiegare il proprio prodotto e l'importanza di comprendere il gusto di chi beve.

E' su queste basi che si arriva al 1986 e che il sogno di Ken inizia e a diventare realtà. Una vecchia fattoria viene trasformata in birrificio ed è così che, per contenere i costi, un contenitore per fare la marmellata diventa il tank d'ammostamento o che un pentolone per tinteggiare la lana viene utilizzato per la bollitura. L'aumento della domanda negli anni successivi porterà Ken a investire in un nuovo birrificio nel 1989.

La prima parte degli anni Novanta è caratterizzata dai primi riconoscimenti e dall'ampliamento della gamma di prodotti. E' in questo periodo che nasce, ad esempio, Schiehallion, uno dei prodotti dell'azienda che godrà di maggiore fortuna.

Dal 1995 in poi iniziano i primi imbottigliamenti e nascono alcuni dei prodotti che diverranno birre simbolo dell'azienda, come Bitter and Twisted e Old Engine Oil, che coniugano in maniera perfetta al loro interno tradizione e modernità. Iniziano inoltre le sperimentazioni in botti di whisky, su consiglio dell'importatore americano Matthias Neidhart di Beer United e, grazie a una collaborazione con Highland Park distillery verrà alla luce la serie Ola Dubh. L'abbinamento whisky-birra rimane tuttora una costante del birrificio e ne identifica il legame con il territorio dal quale proviene.

Ultimo aggiornamento Venerdì 14 Marzo 2014 18:37
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