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Nuovi arrivi

Nuovi arrivi da Brewdog: una birra ritrovata, una che diventa costante e una piacevole novità

Nuovi arrivi
Scritto da Giorgia Croce   
Lunedì 30 Marzo 2015 08:27

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Belle novità da Brewdog in questi giorni...in un solo arrivo infatti ci siamo ritrovati con qualcosa di vecchio, di nuovo e di "azzurro". Tranquilli, non stiamo parlando degli oggetti "to have" della sposa nei matrimoni, bensì di tre produzioni fresche fresche di cotta.

Innanzitutto troviamo il felicissimo ritorno (e il superlativo è d'obbligo!) di Alice Porter, Porter storica del birrificio di cui molti sentivano la mancanza per la capacità di conuigare facilità di bevuta all'interessante ventaglio di tostature.

Saltando per un momento il "nuovo", è arrivata la prima cotta "ufficiale" di Vagabond Pale Ale, birra vincitrice della sfida prototipi 2014 che con il suo ingresso si veste di azzurro intenso per il ruolo da titolare acquisito nella core line. Pale Ale deglutinata vi colpirà per la freschezza e la piacevole componente agrumata che la rende perfetta per questo inizio di primavera.

Infine, ecco la novità sfornata dal birrificio che prende spunto da un libro del padre della farmacologia Jonathan Pereira, nel quale sostiene che le Ipa per la loro natura luppolata e secca costituiscano un ottimo ricostituente per invalidi e convalescenti. A seguito di ricerche, i ragazzi di Aberdeen scoprono che le Ipa dell'Ottocento erano molto chiare ed estremamente secche e decidono così di creare un prodotto che mantenesse queste due caratteristiche e fosse allo stesso tempo luppolato con varietà e tecniche moderne. Ne risulta un'Ipa da 8,7%vol. molto aromatica, giocata su note di frutta gialla, e con un buon equilibrio tra dolce e amaro.7

Tutte e tre le referenze sono disponibili nella versione in bottiglia da 0,33lt. Alice Porter e Vagabond Pale Ale le troverete anche in fusto Key Keg da 30lt.

Ultimo aggiornamento Lunedì 30 Marzo 2015 10:18
 

Prototype Challenge 2014... qual è la vostra preferita?

Nuovi arrivi
Scritto da Giorgia Croce   
Mercoledì 07 Gennaio 2015 15:21

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E' tornata la sfida birraria più attesa dell'anno tra gli appassionati del birrificio scozzese. Come è ormai tradizione ogni anno viene lasciata al pubblico la scelta della birra migliore tra una serie di prototipi. Quest'anno per la prima volta saranno quattro le birre in gara, anche se la novità primaria consiste nel fatto che tre di queste sono tipologie in cui Brewdog non si era mai cimentata prima. Abbiamo infatti una Mild, una birra senza glutine e una Altbier, a cui si aggiunge un'Ipa (che non può mancare!), anch'essa però con un nuovo volto grazie ad azioni produttive mai utilizzate per lo stile.

 

Qui di seguito qualche elemento per stuzzicare le vostre gole:

All Day Long: La più leggera della serie con i suoi 2,7%, questa Mild con 7 malti diversi porta in evidenza sentori resinosi e agrumati che poggiano su una base maltata di buona dolcezza. Il tutto in una clima di bevibilità da "tutto il giorno".

Vagabond Pale Ale 4,5%: Pale Ale senza glutine giocata su toni agrumati con una piacevole vena cerealicola dolce. Di buona bevibilità propone una bella pulizia in chiusura.

Alt Amber: Altbier da 5,2%, birra ad alta fermentazione tipica della città di Duesseldorf caratterizzata da una struttura giocata sui malti tostati. Diretta nel corpo e tonda nelle componenti maltate che mostrano un bel bouquet di tostature.

Hop Fiction: Ipa da 6,5% luppolata non in bollitura bensì nelle fasi di ammostamento e whirlpooling. Ne risultano note di frutta tropicale con una chiusura secca e lievemente amara.

 

Tutti i prototipi sono disponibili in bottiglia nel formato 0,33lt. Per i fusti, i più assetati dovranno attendere fino a fine mese per poterle assaggiare. Se non doveste riuscire a resistere, non temete, sarà possibile trovarle in anteprima già dai prossimi giorni presso i Brewdog Bar di Bologna e Firenze (seguite le pagine facebook dei locali o l'App Brewdog per vedere quando saranno nella Tap List).

Non vi resta che assaggiarle e votare sul sito di Brewdog la vostra preferita. La vincitrice tra le quattro entrerà a far parte dell'assortimento Brewdog in maniera permanente.

 

 

Ultimo aggiornamento Venerdì 09 Gennaio 2015 09:36
 

Drink Moor Stout

Nuovi arrivi
Scritto da Giorgia Croce   
Lunedì 22 Dicembre 2014 18:39

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Grande regalo di Natale quello che abbiamo ricevuto in questi giorni dall'Inghilterra... E' arrivato l'ultimo carico del 2014 che mostra anche qualche novità. Tra queste una ci sta particolarmente a cuore e siamo felici di potervene finalmente parlare. Si tratta di Moor Stout, ultima scura nata nel birrificio, dedicata al mercato italiano e pensata con Ales and Co.

L'equilibrio e l'eleganza di Moor in questo prodotto si coniugano con il desiderio di ritornare a bere una "stout di una volta", che mostri tostature "asciutte", grande bevibilità ed estrema pulizia di bevuta. Una birra semplice, morbida e con una bella secchezza in chiusura. Per raggiungere questo risultato nella ricetta sono stati utilizzati 3 malti diversi e orzo tostato, del luppolo polacco e lieviti del birrificio. Il primo elemento è ovviamente quello che contribuisce a far emergere le note di crosta di pane, cacao amaro e caffé tostato. I luppoli contribuiscono a dare una leggera vena amara e sentori agrumati e resinosi, mentre i lieviti permettono una pulizia finale che accresce la potenza sensoriale delle prime due componenti. A completare il quadro e rendere la bevuta ancor più piacevole l'acqua di Bristol è stata trattata in modo da accrescere la morbidezza al palato e sottolineare le caratteristiche dei malti.

Questa stout vuole essere un esempio di come la storia di un stile classico possa venir raccontata in chiave moderna senza snaturarne i caratteri originali. Da qui e dall'idea di "birra semplice" che sta alla base del prodotto, ne deriva il nome....semplicemente "Stout". Avevate voglia di un viaggio oltremanica per le festività?! Beh non sarà la stessa cosa ma una Moor Stout in tavola vi aiuterà certamente ad arrivare almeno con la mente nel cuore del cultura brassicola inglese.

Ultimo aggiornamento Lunedì 22 Dicembre 2014 18:51
 

Siren Brewery - the chant of Hops

Nuovi arrivi
Scritto da Giorgia Croce   
Martedì 22 Luglio 2014 15:52

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Siren Brewery è uno dei migliori birrifici nati negli ultimi anni in UK.

Votato nel 2013 da Ratebeer come il secondo miglior nuovo birrificio al mondo, si esprime in creazioni estremamente bilanciate, dove il luppolo gioca di fragranza più che di potenza e i malti sono dolci e leggeri. Nelle "imperiali", siano esse scure (la memorabile Shattered Dreams) o luppolate (Neither), la Sirena esibisce la sua maestria nel coniugare imponenza e grande bevibilità, dei piccoli capolavori.

Fatta questa premessa, cerchiamo di conoscere meglio il birrificio attraverso i suoi protagonisti.
Darron Anley proviene dal mondo dell'informatica e quattro anni fa decide di buttarsi in qualcosa di diverso che lo cattura completamente, proprio come il richiamo di una sirena: la birra. In particolar modo viene colpito dal cameratismo, la creatività, il processo produttivo e il divertimento di questo mondo. Partecipa così al Craft Brewers Conference dove incontra Ryan Witter-Merithew, birraio del North Carolina con un curriculum di tutto rispetto. Inizia la collaborazione tra i due e Ryan segue Darron, e le sue sirene, nel Berkshire. Nasce così nel 2012 Siren Craft Brew con un progetto aziendale ben definito, che prevede una linea base fissa ristretta, punto di partenza dal quale si innescano produzioni occasionali, guidando il consumatore attraverso un viaggio di sapori sempre nuovi. L'obiettivo è la ricerca di prodotti che possano venir apprezzati e compresi da tutti, ma che allo stesso tempo incuriosiscano e spingano ad andare oltre la semplice bevuta.

Il "core range" è concentrato su quattro prodotti, dei quali per il momento ne troverete tre nell'assortimento di Ales and Co. Si tratta di Undercurrent, Soundwave, Liquid Mistress e Broken Dream (disponibili in bottiglia da 0,33lt e fusto Key Keg 30lt ad eccezione di Broken Dream non disponibile). La prima è un'Oatmeal Pale Ale da 4,5%, dove l'avena conferisce morbidezza in struttura. Con Soundwave e Liquid Mistress ci si sposta nel mondo delle Ipa, in versione dorata e rispettivamente rossa. In Broken Dream invece si ritrova una Breakfast Stout, con caffè, avena, lattosio e malti affumicati usati per dare quella sensazione "da forno" della prima colazione. Aspetto interessante è la moderata gradazione alcolica di queste birre, un po' in controtendenza rispetto alle strutture importanti delle Ipa di ultima generazione, e il buon equilibrio delle componenti aromatiche.

Nelle sperimentazioni i due danno sfogo alla loro creatività giocando con stili, ingredienti e sapori diversi, per creare nuove sensazioni, in alcuni casi frutto di collaborazioni con altri birrifici.

Ultimo aggiornamento Lunedì 28 Luglio 2014 13:13
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SUB HOP - Corporate Beer Sucks

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Scritto da Lorenzo Fortini   
Venerdì 04 Luglio 2014 11:27

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Non ce ne vorranno spero quelli di Elysian Brewery se prendiamo in prestito la loro parafrasi del celebre statement di SUB POP (Corporate Music Sucks) - etichetta madre del grunge e di quei Nirvana che hanno cambiato la faccia della musica e del mercato indipendente - ma ci sembrava  giusto supportare l'arrivo di Sub Hop come merita tale stazza di nome, ibridato dalla grande etichetta di Seattle con il nostro ingrediente preferito... e comunque, corporate beer sucks, c'è poco da fare.

E' arrivata finalmente. La prima birra commissionata da Ales & Co a Brewdog e prodotta in lotto unico tutto per noi. Nata grazie al supporto inestimabile dei ragazzi del Circolo del Luppolo di Mantova che sono riusciti a dare forma alla nostra idea di una birra che mancava... ne abbiamo viste passare di ogni, da quella fatta con il caffè di Zibetto (eco!) a quelle con i marshmallows per finire a quelle affinate in fondo al mare, di conseguenza era ora che qualcuno pensasse ad una... strong lager luppolata e morbida. 

Ebbene sì, in totale controtendenza all'attuale inacidimento di tutto (movimento che in ogni caso ci vede super favorevoli, quando fatto bene...) ecco una grande birra in cui l'alcol e la morbidezza la fanno da padroni, con una luppolatura elegante ma sommessa (da qui il "sub") e un malto non troppo strutturato, per una leggerezza da 9,0%. Abbiamo voluto soddisfare chi ci ha sempre chiesto una birra così e che non siamo mai riusciti ad accontentare, ma era anche una sfida nell'ottenere una birra di ottimo livello, all'interno di uno stile così "loser".

Ci voleva l'opera certosina di Marco Bellini e soci per realizzare questa birra controversa, massiccia e allo stesso tempo delicata ed inviare a Brewdog la ricetta definitiva con tanto di campioni a corredo. Poi non contenti, per controllare che il tutto non andasse male per qualche malto scuro di troppo, si sono presi l'aereo per fare la cotta direttamente da Brewdog.

 

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Ultimo aggiornamento Venerdì 11 Luglio 2014 15:28
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