Home NOTIZIE Notizie dai birrifici To Øl - creatività, scienza e modernità in una birra, anzi due!

To Øl - creatività, scienza e modernità in una birra, anzi due!

Notizie dai birrifici
Scritto da Giorgia Croce   
Martedì 28 Gennaio 2014 16:19

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In occasione della visita in Italia di uno dei proprietari di To Øl e dell'imminente co-brew con Brewfist, dedichiamo la nostra home page ai due ragazzi danesi che nel 2010, poco più che ventenni, crearono questa beer firm,  riscuotendo in breve tempo un grande successo in varie parti del mondo.

Abbiamo pensato che il modo migliore per far conoscere anche a voi questo birrificio fosse sotto forma di intervista. Vi riportiamo qui di seguito il risultato della nostra chiacchierata con Tobias, fondatore con Tore, di To Øl Beer.

 

  • Ciao Tobias, ci puoi fare una veloce presentazione di TØ ØL ?
    Certo, Siamo due ragazzi danesi di Copenhagen e abbiamo creato la nostra beer firm nel 2010, quando entrambi avevamo 23 anni. Siamo amici sin dai tempi del liceo quando producevamo birra in casa con il nostro professore di chimica Mikkel Borg Bjergsø, prima che lui aprisse Mikkeller.

  • Siete "birrai nomadi" (gypsy brewers) e amate creare collaborazioni con altri birrifici. Quale di queste ha prodotto il risultato migliore?
    E' impossibile da dire... scegliamo di produrre con più birrifici perchè ognuno di loro possiede i propri punti di forza. Questo è il bello della produzione zingara/itinerante, il fatto di unire le virtù di due realtà diverse per ottenere il meglio. Produrre una birra con un altro birrificio è inoltre un'occasione per condividere conoscenze e idee con dei colleghi, mantenendo come elementi guida Ispirazione e Creatività.

  • Ci piace l'approccio moderno e scientifico nelle vostre birre. Quali differenze/somiglianze trovate con gli altri birrifici che avete incontrato?
    E' difficile da descrivere, ma direi che i termini "moderno e scientifico" colgono il punto. Riconosciamo che la produzione birraria ha una lunga storia e tradizione. Allo stesso tempo riteniamo che questa riguardi le scienze biochimiche e alimentari. La chiave per un'eccellente birra artigianale risulta quindi essere l'utilizzo di metodi tradizionali alla luce delle moderne conoscenze scientifiche. Infatti, anche se si possono stilare report scientifici che confermino le proprietà antiossidanti e l'aumento della shelf life nelle birre rifermentate in bottiglia, vi è da ricordare che questo è anche il più vecchio metodo di imbottigliamento esistente.

  • Qual'è il birrificio presso il quale producete maggiormente? Perchè?
    Finora la maggior parte delle nostre birre provengono dal birrificio belga De Proef, grandi esperti di birra e della sua produzione; sono degli ottimi partner, molto aperti e flessibili verso nuove birre, ingredienti e ricette.

  • La vostra comunicazione è fresca, viva e provocatoria.. Da dove traete ispirazione? C'è qualcuno che vi aiuta in questo campo? Un esempio: c'è qualche storia particolare sull'etichetta di Black Maria, che vede raffigurato il cortile della sede della polizia di Copenhagen?
    Credo che il nostro designer abbia un'antipatia verso le forze di polizia danesi... Il suo blog parla di questo (http://kasperledet.dk). Per quanto concerne la nostra immagine riporto le parole del nostro label designer: "L'idea è di avere un logo che sia àncora identitaria del birrificio e approcciare tutto il resto in maniera spontanea e aperta. Non ci sono regole precise, nè manuali o guide di stile. Penso al mio lavoro per To Il mio approccio è ispirato al lavoro di grandi designer di copertine musicali, come Peter Saville e Hypgnosis, con il loro costante lavoro per gruppi come i Joy Division, i New Order e, rispettivamente, i Pink Floyd. Pur non avendo mai utilizzato delle specifiche linee guida in questi gruppi sembra esserci una continuità di disco in disco. L'attenzione è posta più su intuito, modo di concepire il design e sensazioni che il contesto ispira, piuttosto che su rigidi sistemi e regole. Cerco di lasciar trasparire il mio lessico visual e di esprimerne qualche forma di sviluppo".

  • Sono nate particolari amicizie con altri birrifici durante i vari beer festival a cui avete partecipato?
    Si certo! Collaborazione con birrifici come Omnipollo, Siren, Dieu du Ciel e quella imminente con Brewfist ne sono la dimostrazione. Parlare di birre artigianali significa parlare di amicizia e connessioni. Un mio amico studente di economia pensa che i beer festival sono un luogo dove distribuire biglietti da visita e prendere accordi commerciali, ma è esattamente l'opposto (anche se ovviamente anche noi abbiamo dei biglietti da visita...)

  • Quali sono i vostri birrifici preferiti?
    E' davvero molto difficile da dire. Date un'occhiata alla lista delle spine da "Mikkeller and Friends" e capirete quanti sono i birrifici che amiamo sostenere.

  • Quanti ettolitri producete annualmente?
    L'anno scorso abbiamo prodotto poco meno di 3000hl, il doppio rispetto all'anno precedente. Con il supporto dei beer geeks e degli amici italiani speriamo di poter continuare con questo trend positivo.
  • Come vi vedete fra 10 anni? Quali sono i vostri progetti futuri? Continuerete ad allargare il vostro assortimento e produrre nuove birre o stabilirete una linea di prodotti base con produzione costante?
    Bella domanda... continueremo a far crescere il nostro assortimento. Non abbiamo una gamma base di prodotti ma alcune birre desideriamo produrle più volte. Quanto ci piace e quanto vogliamo rispettivamente riprodurre è continuamente soggetto a cambiamenti. In quest'ottica una nuova birra è solitamente pianificata per una sola produzione dato che come si usa dire in campo musicale "sei bravo tanto quanto è buono il tuo ultimo album".

  • In merito al nostro paese, quali sono i birrifici e le birre italiane che ti piacciono di più?
    Brewfist, Birra del Borgo, Toccalmatto, Loverbeer. In questo momento l'Italia sembra vivere un'incredibile e pazza crescita nel settore birraio ed è meraviglioso vederne l'evoluzione.

  • Ora basta parlare di birra... Che tipo di musica ascoltate?
    Anche se prima che To Ol nascesse Tore lavorava in una piccola etichetta di musica dubstep, non posso parlare per lui. Per quanto mi riguarda i miei gusti vertono sui Pink Floyd e i Mogwai, anche se mi piace molto anche del buon Dvorak o Sibelius ad alto volume.

  • Cosa ti piace fare nel tuo tempo libero?
    Mangiare del buon cibo, gustare dei grandi cocktail o andare alla ricerca di bottiglie di vino rare. Se sei un appassionato di birra, sei automaticamente un appassionato di cibo, vino e del buon bere.

  • Cosa devono assolutamente sapere i nostri clienti di voi che già non sanno?
    E' una domanda veramente difficile poiché raccontiamo tutto quello che facciamo. Di certo ci si può aspettare di vedere il numero dei nostri bar crescere, la creazione di nuovi progetti e in generale una sempre maggiore volontà di andare oltre i limiti di stile e percezione.

 


Ultimo aggiornamento Martedì 11 Marzo 2014 16:26
 

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