Home NOTIZIE Notizie dai birrifici MOOR: INTERVISTA CON JUSTIN HAWKE... Un americano nel Somerset.

MOOR: INTERVISTA CON JUSTIN HAWKE... Un americano nel Somerset.

Notizie dai birrifici
Scritto da Lorenzo Fortini   
Giovedì 16 Maggio 2013 14:06

 

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Dopo un primo arrivo di prova, possiamo dire che Justin Hawke con le sue birre si è guadagnato rapidamente un posto di primo piano tra i produttori che importiamo.
Fusti impeccabili e bottiglie bruciate in brevissimo tempo, hanno dimostrato un forte interesse per il birrificio che  Justin ha acquistato e "ri"fondato nel 2007.

Per presentarlo al pubblico italiano abbiamo pensato ad un' intervista, così da delineare velocemente i tratti essenziali di un produttore che sin dall' inizio ha dato alle sue birre un impronta anticonvenzionale e illuminata, a dimostrazione di talento e determinazione non comuni.

 

 

- Quando hai aperto il birrificio e come mai in Inghilterra ? (Justin Hawke è originario degli Stati Uniti - California)

- Grazie a mio padre, ho iniziato ad assaggiare birra da tutto il mondo sin da quando ero molto giovane (con moderazione... !). In seguito ho avuto la fortuna di vivere in Germania per un paio di anni e sono andato a caccia delle migliori birre Belghe, Ceche, Inglesi e Tedesche.  Di conseguenza mi sono fatto una discreta esperienza di molti stili, metodi di spillatura, aromi, consistenze, culture etc... Ho imparato a brassare a metà degli anni 90, al mio ritorno in California... poi il lavoro mi ha portato in Inghilterra. Quando ho sentito che la Moor Brewery chiudeva e veniva messa in vendita, ci siamo trasferiti in Somerset per comprarla e farla ripartire, all' inizio del 2007.  Da allora Il tempo è volato !

Come si sente un mastro birraio americano ad aprire un birrificio in Inghilterra ?

- In un primo momento pensavo che sarebbe stata una cosa piuttosto strana, ma in realtà scoprii che molti birrai in Inghilterra sono stranieri. Ci sono americani, danesi, neozelandesi, italiani, irlandesi, tedeschi, messicani... il mix globale rende la cosa ancora più interessante. Credo abbia aiutato ad introdurre un diverso e più moderno approccio alla scena, e facilitato l'introduzione di cose come birre non filtrate, fusti di birra artigianale nei pubs, e stili più sperimentali. Non vorrei essere però frainteso, ci siamo trasferiti in Uk soprattuto per amore delle real ale tradizionali in Cask e abbiamo tutti il massimo rispetto per molti dei birrifici storici. Ma alcuni aspetti erano decisamente conservatori e necessitavano di nuove idee... penso che abbiamo dato una mano nel mettere queste idee sul tavolo.

- Di quanti HL era la capacità iniziale del birrificio e quanti sono ora ? Ci puoi dire qualcosa del tuo impianto ?

- Il birrificio originale era da 16 hl. Era un vecchio impianto da caseificio, convertito in modo molto veloce per brassare. Il bollitore era rettangolare scaldato da due giganteschi bruciatori "aperti". Quando ripenso a come facevamo le cotte, non posso credere agli ottimi risultati che riuscivamo ad avere. Poi abbiamo incrementato i fermentatori a 32 HL ad inizio 2011 quadruplicando la capacità di fermentazione allo stesso tempo. Il nuovo impianto è stato disegnato espressamente in Canada seguendo lo stile di birrificazione nord americano. Questo , oltre a rendere la nostra vita MOLTO più facile e aumentare l' efficenza ci ha dato la possibilita di avere il massimo controllo sui vari stadi del processo produttivo. Infine nel 2012 abbiamo attivato un laboratorio interno, che ci ha portato su un ottimo livello di controllo qualitativo e di costanza. Al momento stiamo lavorando ai limiti della nostra capacità produttiva in termini di quantità, perciò ... chissà cosa ci riserva il futuro.

- CAMRA: siete d'accordo con le loro linee guida ?

Sono un membro del CAMRA e lo sono da 16 anni. Penso che l'organizzazione abbia ottenuto molti successi nel tempo e può andarne giustamente orgogliosa. La missione originaria è stata compiuta e la Real Ale è salva. Ora è il momento per il CAMRA di guardare al futuro ed è su questo punto che penso che l'organizzazione (e alcune persone al suo interno ) non stia facendo del bene a se stessa. Il CAMRA dovrebbe aiutare la buona birra in qualsiasi modo essa sia prodotta e servita. E' un' organizzazione di consumatori per la birra di qualità. Che può uscire da un Cask, da un normale fusto, da una bottiglia, da una botte, o anche da una cisterna. Alcune birre sono più buone se servite fredde o con più Co2  alcuni stili lo richiedono espressamente. Ignorare qualsiasi birra che non sia Cask o Bottle conditioned è estremamente miope. Arrivare ad attaccarle rasenta la xenofobia (!). Fortunatamente si tratta di una minoranza ottusa (anche se molto rumorosa purtroppo). Ma piuttosto influente ancora adesso... non rimarranno in giro ancora a lungo e saranno sostituiti da membri più sensibili e di più ampie vedute. La  speranza è che questo accada prima che il CAMRA perda la sua credibilità e i suoi  membri

- Nonostante il massiccio uso di luppoli americani, le tue birre parlano di tradizione sotto molti aspetti: Bevibilità, bilanciamento e filosofia produttiva. E' un impressione corretta ?

Cerco di infondere il meglio delle mie esperienze di vita in quello che bevo. Questo significa: non filtrato, naturalmente torbido, molto aromatico, bilanciato e di buona bevibilità, il tutto in vari stili birrari. Alcuni di questi aggettivi avevano in passato una connotazione negativa, in particolar modo "bevibilità" e "bilanciamento",  che potevano essere tradotti con "piatto e noioso", ma nella frenesia di produrre birre estremamente luppolate, sono termini ritornati ad essere di grande importanza.  Non occorre una grande abilità nel mettere caricare di luppoli in una birra. "Più imponente" non è necessariamente sinonimo di "più buona". Solitamente il risultato è una birra troppo amara, sbilanciata (mancante della parte maltata) e di bevuta non piacevole. Si può avere una birra con aromi importanti, mantenendola bilanciata e di buona bevibilità. Questo è il nostro obiettivo ed è quello per cui ci contraddistinguiamo - Moor Flavour

- La birra non filtrata è una delle caratteristiche principali delle birre Moor da sempre. Oggi molti altri birrai in UK non filtrano. Tradizionalmente invece in Inghilterra le birre sono filtrate e chiarificate e  una birra torbida è sempre stato comunemente, sinonimo di bassa qualità. I consumatori stanno finalmente cambiando le proprie abitudini e iniziano ad  apprezzare una naturale torbidezza ?

Il mio amore per le birre naturali e non filtrate è nato dalla mia permanenza in Germania. La maggiorparte delle persone pensa che questo significhi "weizen". In realtà intendo le "Naturtrub" (naturalmente torbide) servite nei brewpubs tedeschi disseminati ovunque, solitamente variazioni di helles e dunkel. Quelle birre le ricordo incredibilmente fresche e vibranti con un fantastico palato. La torbidezza era segno di grande qualità, già da lì capivi quanto fossero entusiasmanti. Dopo di questo vennero le IPA torbide californiane che ho iniziato ad apprezzare negli anni 90. Ho di conseguenza riportato questo approccio nelle nostre birre in Inghilterra. E' stato un grande rischio e una decisione totalmente controcorrente.. ma ho proseguito imperterrito e alla fine la qualità della nostra birra mi ha dato ragione. Basta fare una degustazione comparata con birre filtrate, per capire quanto una birra non filtrata abbia infinitamente più aroma e gusto. Diciamo che abbiamo dato il via ad una rivoluzione in UK e sono felice di lavorare con birrai che la pensano come me. Nonostante i nostri successi, ci sono ancora molte persone che non accettano la birra torbida, è una questione di apertura mentale, le persone più curiose non ne fanno un problema e grazie a questo... bevono birra migliore.

- Perchè hai scelto di lavorare , sin dall' inizio con bottiglie da 66 cl ?

Anche in questo caso ho deciso in base alle mie esperienze e preferenze... - è il formato che mi piace bere e a volte condividere. 250 ml è uno scherzo... a meno che la birra non sia oltre i 18%. 330 ml è troppo poco per essere utile a qualcosa ed è poco conveniente a livello economico. 500 ml non è abbastanza per soddisfare la tua sete, non fai in tempo ad entrare nella birra ed ecco che è finita. Aprire un' altra 500 ml è solitamente più di quello che vorresti bere. 750 ml, potrebbe essere troppo per il consumo individuale, ma una volta che la bottiglia è aperta non puoi lasciarla lì, così finisci per bere più di quanto vorresti (o dovresti)... è capitato a tutti. 660 ml è il formato perfetto. Abbastanza per te se te la vuoi bere da solo o se la vuoi dividere con i tuoi amici in caso si stia facendo una sessione di assaggi - inoltre è vantaggioso a livello economico...

- Quali sono i tuoi festival preferiti nel Regno Unito ultimamente ?

Dipende da cosa cerchi in un festival. Amo il Tuckers Maltings festival di Newton Abbot in Aprile. 300 casks a caduta in un maltatoio vittoriano sono sempre un esperienza unica. Oppure il Somerset CAMRA Festival di Settembre a Minehead è molto divertente. Ancora il Mash Up Festival vicino a Newcastle in Agosto... infine ci sarà un evento eccezionale per Londra (GBBF) che non posso rivelare...

- Quali sono i birrifici che preferisci in UK al momento ?

I birrifici tradizionali che preferisco sono Fullers, Harveys e Adnams. Combinano Storia qualità e aromi.
Per quel che riguarda i birrifici contemporanei (in rigoroso ordine alfabetico per non offendere nessuno) Arbor, Beavertown, Bristol Beer Factory, Buxton, Dark Star, Fyne Ales, Harbour, Kernel, Oakham, Ramsgate, Red Church, Summer Wine, Tiny Rebel, Thornbridge, Wild Beer, e Windsor & Eaton. Senza dubbio ho scordato qualcuno e altri che non nomino in quanto non ho avuto ancora l' occasione di assaggiarli . E' una grande scena che sta evolvendo. Ignorate l' inghilterra perchè pensate che sia solo "boring brown bitter" a vostro rischio e pericolo

 


Ultimo aggiornamento Lunedì 20 Maggio 2013 10:14
 

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