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Novità da Brewdog: Sink the Bismark, IPA da 41 % ABV

Notizie dai birrifici
Mercoledì 17 Febbraio 2010 12:34

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Dopo la Tactical Nuclear Penguin, Brewdog torna a cimentarsi con birre dal tenore alcolico altissimo e lo fa, stavolta, con una Ipa: Sink the Bismark. 

Sink_the_Bismark_1

Il nome di questo prodotto - un giocoso riferimento a un ipotetico abbattimento della nave da guerra tedesca Bismark - ne spiega l'origine. La Tactical Nuclear Penguin (32%) viene prodotta per sconfiggere il record di birra più alcolica del mondo che apparteneva alla Schörschbock (31%) del birrificio tedesco Schorschbräu. Il record dura però poco. I tedeschi infatti rilanciano la sfida uscendo con una versione della Schörschbock da 40%, che ne fa la nuova birra più alcolica al mondo.

Questo fino a oggi. Il nuovo prodotto di Brewdog ha il 41% di alcool. Il record è coì nuovamente battuto e la nave tedesca, per ora, abbattuta. 

Questa Ipa è prodotta, come la Tactical, con il metodo della crioconcentrazione. La birra viene portata a temperature intorno ai - 20° C, in questo modo la parte con la minor percentuale di alcol congela e viene eliminata, mentre quella più alcolica resta liquida e viene conservata. In questo modo il tenore alcolico e il profilo aromatico si accentuano. Maggiore è il numero di ripetizioni dell'operazione, maggiore sarà l'alcool finaleo. Nel caso dell Sink the Bismark, che contiene 4 volte la quantità di luppolo di una classica Ipa, il congelamento è ripetuto per quattro volte.

Il risultato è una birra estrema, molto concentrata, fortemente aromatica (il luppolo è aggiunto in fase di bollitura, di dry hopping e poi durante il congelamento) con una base dolce, sovrastata nel finale dalle note balsamiche e amaro dei luppoli.

Il primo lotto è di 200 bottiglie in tutto e non è noto se sarà replicata. Qualche bottiglia arriverà in Italia per metà Marzo.

Dim lights

Ultimo aggiornamento Lunedì 22 Febbraio 2010 16:36
 

Nuova versione della Nanny State

Notizie dai birrifici
Mercoledì 10 Febbraio 2010 12:52

brewdog

Dalla Scozia arriva una notizia che riguarda Brew Dog e la Nanny State. Come ricorderete questa birra era stata prodotta nel 2009 in risposta alle critiche sull'eccessiva alcolicità di alcuni prodotti del birrificio scozzese. Le sue caratteristiche erano quindi un basso tenore alcolico (1,1 %) e un altissimo IBU (200). Il risultato, per stessa ammissione dei birrai, era un prodotto sbilanciato sull'amaro, prodotto soprattutto come gesto provacatorio in risposta alle critiche seguite all'uscita della Tokyo, considerata eccessivamente alcolica. Gesto che ha comunque aperto la strada a una tendenza che si sta sviluppando anche fuori dal Regno unito e che ha un ottimo esempio nella versione 2010 della Nanny State.

Nanny_State_2010

L'alcolicità di questa nuova birra é diminuita ulteriormente rispetto alla prima versione arrivando allo 0,5 %, e con essa si é abbassato anche il tenore di amaro (45 IBU). Questo non significa che si sia rinunciato all'aromaticità del luppolo, che infatti é usato in grandi quantità e con un ampio range di varietà ( centennial, amarillo, columbus, cascade and simcoe in bollitura e centennial e amarillo in dry hopping).

Di seguito le note di degustazione di Martin Dikie:

Il naso é invaso da un'intensa nota fruttata con aromi di limone maturo, arancia, e litchi. Alcune note erbacce e quasi di pino bilanciano queste sensazioni iniziali. In bocca il 100% di malti speciali utilizzati riesce a bilanciare l'intensità aromatica data dall'importante utilizzo di luppolo adoperato per produrre questa birra. I malti ambrati e crystal aggiungono note dolci quasi da biscotto che vengono però velocemente sovrastate dagli aromi resinosi e fruttati del luppolo. Questa sensazione pulisce il palato, chiudendo con una fresca e lunga sensazione amara, quasi di china.

Questa birra sarà disponibile da fine febbraio.

Ultimo aggiornamento Mercoledì 10 Febbraio 2010 20:07
 

Equity for punks: raggiunto l'obiettivo di 500.000 £

Notizie dai birrifici
Giovedì 14 Gennaio 2010 12:22

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Equity for punks, l'iniziativa lanciata da Brewdog per raccogliere i fondi da destinare alla costruzione del nuovo birrificio sostenibile e autonomo a livello energetico, ha raggiunto il proprio obiettivo di 500.000 £.

Martin Dickie e James Watt, hanno però prolungato il periodo durante il quale sarà possibile aderire all'iniziativa fino al 19 di febbraio. A soli due giorni dalla deadline - prevista inizialmente per l'8 gennaio - la cifra raccolta era di 470.000 £, vicina al risultato ma non a tal punto da far sentire i due birrai scozzesi tranquilli. Da lì la decisione di spostare alla fine del prossimo mese la data ultima di adesione. 

Per maggiori informazioni consultare il sito www.equityforpunks.com dove é presente il modulo d'adesione.

Dim lights

 

 

Ultimo aggiornamento Giovedì 11 Febbraio 2010 00:12
 

Per alcuni mesi Hogs Back non sarà disponibile

Notizie dai birrifici
Domenica 13 Dicembre 2009 15:36
Per problemi di costanza qualitativa e a causa di un repentino aumento dei prezzi, per i prossimi mesi, le birre di Hogs Back - microbirrificio del sud dell'Inghilterra -  non saranno disponibili.
Ultimo aggiornamento Lunedì 14 Dicembre 2009 17:42
 

O'Hanlon cessa la produzione di Thomas Hardy's Ale e Royal Oak

Notizie dai birrifici
Venerdì 11 Dicembre 2009 17:03

La Thomas Hardy's Ale e la Royal Oak, due celebri birre inglesi, hanno smesso di essere prodotte a partire da quest'anno per scelta del birrificio O'Hanlon al quale la produzione era stata commissionata nel 2003 da parte di Phoenix Importers. 

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La Thomas Hardy é stata prodotta per la prima volta nel novembre 1967 dal birrificio Eldridge Pope di Dorset, nel Dorchester e rilasciata nel 1968 in occasione del quarantesimo anniversario della morte dell'autore di Far from the madding crowd e Wessex poems, al quale la birra é dedicata. Questa birra, che per via del lungo invecchiamento in botti di sherry (otto mesi) e per la capacità di evolvere in bottiglia, é diventata una sorta di mito birrario, ha smesso di essere prodotta già una volta, nel 1999, quando il famoso birrificio di Dorset ha chiuso. I diritti della ricetta sono stati allora acquistati da Phoenix Importers, che importava negli Usa la Thomas Hardy dal 1986 e che doveva trovare una soluzione per rispondere alla grande richiesta che arrivava dall'altra sponda dell'Atlantico. Nel 2003, dopo una lunga ricerca, la riproduzione di questa birra é stata commissionata a O'Hanlons, birrificio nato nel 1995, che l'ha prodotta ogni anno fino allo scorso. La decisione di interromperne la produzione é stata principalmente dovuta ai costi e ai tempi di produzione troppo elevati. La birra, infatti, era prodotta in gennaio e imbottigliata solo a novembre, con costi notevoli anche a livello di packaging in quanto ogni bottiglia é numerata, incartata con un foglio dorato a coprire il tappo e corredata dal medaglione con l'immagine del celebre scrittore inglese.

Al momento non si sa se altri birrifici sceglieranno di riprendere la produzione di queste due storiche birre. Se così non dovesse essere, il 2008 sarà l'ultima annata, da conservare in cantina nel caso della Thomas Hardy o da bere per brindare a una speciale occasione nel caso della Royal Oak.

Ultimo aggiornamento Giovedì 28 Aprile 2011 15:53
 
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